21/01/2026

Risarcimento frattura costole da sinistro stradale: criteri e tabelle

Il risarcimento per frattura costole derivante da un incidente stradale rappresenta una delle fattispecie più comuni nell'ambito dell'infortunistica stradale.

La lesione della gabbia toracica, pur potendo apparire meno complessa di una frattura agli arti, richiede un'attenta analisi medico-legale per valutare l'impatto sulla meccanica respiratoria e il dolore correlato.

Il quadro normativo di riferimento si articola principalmente tra il Codice delle Assicurazioni Private e le procedure di accertamento del danno biologico, distinguendo nettamente tra lesioni di lieve entità e lesioni di non lieve entità.

  • Il quadro normativo: il Codice delle Assicurazioni Private
  • Risarcimento per lesioni micropermanenti (fino al 9%)
  • Le lesioni macropermanenti e la Tabella Unica Nazionale (TUN)
  • La valutazione del danno biologico e i postumi permanenti
  • Danno morale e personalizzazione nel sinistro stradale
  • Il nesso di causalità e la documentazione medica probatoria
  • Tabella di sintesi delle voci di danno
  • FAQ: Risposte legali sul sinistro stradale

Il quadro normativo: il Codice delle Assicurazioni Private

In ambito di infortunistica stradale, il risarcimento della frattura alle costole segue le regole dettate dal D.Lgs. 209/2005.

La legge distingue le lesioni in due grandi categorie basate sulla percentuale di invalidità permanente assegnata dal medico legale.

Questa distinzione è fondamentale poiché determina quale tabella dei valori monetari debba essere applicata per trasformare il punteggio di invalidità in un indennizzo economico.

Per la frattura costale, a seconda che sia singola, multipla o associata a complicanze pleuriche, il punteggio può variare sensibilmente in sede di perizia.

Risarcimento per lesioni micropermanenti (fino al 9%)

La maggior parte dei casi di frattura delle costole non complicata rientra nella categoria delle lesioni di lieve entità, ovvero quelle che comportano un'invalidità permanente compresa tra l'1% e il 9%.

In questo caso, il calcolo del risarcimento avviene secondo i criteri dell'art. 139 del Codice delle Assicurazioni.

I parametri di liquidazione includono:

  • Punto di invalidità biologica: un valore monetario che diminuisce con l'aumentare dell'età del danneggiato.
  • Inabilità Temporanea Assoluta (ITA): risarcimento per i giorni di totale impedimento (es. ospedalizzazione).
  • Inabilità Temporanea Parziale (ITP): liquidazione per il periodo di convalescenza, spesso caratterizzato da forti dolori intercostali.

Le lesioni macropermanenti e la Tabella Unica Nazionale (TUN)

Qualora la frattura delle costole sia particolarmente grave, si entra nel campo delle lesioni macropermanenti previste dall'art. 138 del Codice delle Assicurazioni.

Si pensi a fratture multiple ("volet costale") che richiedono interventi chirurgici o che esitano in una riduzione della capacità polmonare o in discinesie della parete toracica.

In questa ipotesi, il punteggio di invalidità supera la soglia del 9%.

Il sistema normativo prevede l'applicazione della Tabella Unica Nazionale (TUN) per garantire uniformità nei risarcimenti su tutto il territorio italiano.

La TUN è lo strumento preposto a garantire certezza del diritto e parità di trattamento per i grandi invalidi della strada, superando le divergenze tra i vari tribunali.

La valutazione del danno biologico e i postumi permanenti

La quantificazione del risarcimento non può prescindere da un accurato esame medico-legale.

Il professionista incaricato dovrà valutare i seguenti aspetti clinici:

  • Il numero di coste fratturate e la presenza di eventuali calli ossei esuberanti o viziosi.
  • L'insorgenza di nevriti intercostali croniche che causano dolore persistente.
  • Eventuali esiti cicatriziali pleurici rilevabili tramite esami strumentali.
  • La limitazione della dinamica respiratoria durante lo sforzo fisico.Il punteggio finale rifletterà l'incidenza della lesione sull'integrità psicofisica del danneggiato, considerando sia la componente anatomica che quella funzionale.

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Danno morale e personalizzazione nel sinistro stradale

Oltre al danno biologico propriamente detto, il danneggiato ha diritto al ristoro della sofferenza interiore, definita come danno morale.

Nelle lesioni micropermanenti, la componente del dolore è spesso liquidata come frazione del danno biologico o in modo omnicomprensivo.

Nelle macropermanenti individuate dalla Tabella Unica Nazionale, la componente della sofferenza morale assume un rilievo autonomo e più consistente in termini economici, data la natura particolarmente dolorosa dei traumi toracici.

La personalizzazione del danno rappresenta invece un incremento del risarcimento che il giudice può concedere qualora venga dimostrato che la frattura costale ha inciso in modo specifico su aspetti dinamico-relazionali unici (es. impossibilità di praticare attività sportive agonistiche o amatoriali di tipo aerobico).

Il nesso di causalità e la documentazione medica probatoria

Per ottenere il risarcimento dall'assicurazione, è onere del danneggiato provare il nesso di causalità tra l'incidente e le lesioni toraciche.

La documentazione necessaria include:

  • Verbale di Pronto Soccorso che attesti il trauma contusivo toracico immediato.
  • Referti di diagnostica per immagini (RX torace, TC) che confermino le rime di frattura.
  • Certificati medici di prosecuzione malattia per attestare il periodo di riposo forzato.
  • Documentazione relativa a eventuali terapie antalgiche prescritte.Tutte le spese sostenute per esami e farmaci costituiscono il danno patrimoniale rimborsabile come danno emergente.

Tabella di sintesi: Voci di risarcimento per frattura costole

Tipologia di DannoDescrizione TecnicaParametro di Calcolo
Danno Biologico PermanentePostumi respiratori o dolorosi croniciTabella Micro (1-9%) o TUN (>9%)
Inabilità TemporaneaPeriodo di guarigione clinicaDiaria giornaliera ex lege
Danno MoraleSofferenza psichica correlata al traumaPercentuale del danno biologico
Danno PatrimonialeSpese per visite, esami e farmaciRimborso integrale documentato
PersonalizzazioneImpatto specifico sulla vita del soggettoAumento percentuale del valore base

FAQ: Risposte legali sul sinistro stradale

Cosa succede se la frattura delle costole è stata causata da un veicolo non identificato?

Il risarcimento può essere richiesto al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che interviene per i danni causati da veicoli ignoti o non assicurati.

L'assicurazione deve pagare anche le spese per la ginnastica respiratoria?

Sì, le spese riabilitative rientrano nel danno patrimoniale e sono rimborsabili se prescritte come necessarie per il recupero funzionale dal medico legale.

È possibile ottenere un acconto sul risarcimento?

In caso di responsabilità certa e tempi di guarigione prolungati, l'avvocato può richiedere una provvisionale per coprire le prime spese e il disagio economico.

Il risarcimento diminuisce se non indossavo la cintura di sicurezza?

Sì, il mancato uso delle cinture può configurare un concorso di colpa ex art. 1227 c.c., riducendo il risarcimento proporzionalmente all'incidenza del comportamento sull'entità del danno.

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